asg low cost, istruzioni per l’uso

E’ indubbio che negli ultimi anni l’invasione delle repliche cinesi (e non) abbia dato un notevole impulso al gioco del softair.

Se da un lato questo allargamento dell’offerta (con notevoli benefici in termini di costi) ha contribuito alla diffusione del gioco dall’altro ha posto pesantemente l’accento sul problema dell’affidabilità di queste repliche. Parliamoci chiaro: i cinesi e i loro prodotti non godono di buonissima fama in quanto a precisione, affidabilità e robustezza, però imparano in fretta e sopratutto, spesso, copiano bene!

E’ chiaro che il softgunner tipo non si fa spaventare dal mettere mano nella propria asg e se proprio non ci riesce si rivolge al meccanico softair del proprio club o all’amico o ancora al negoziante di fiducia. Portarsi a casa una bella replica a meno di 200€ fa gola a tutti quanti, sopratutto perchè con pochi e mirati interventi è possibile avere tra le mani una asg solida e performante quanto una di marca più blasonata e ben più costosa.  (** ottimizzare un gearbox **)

Alla domanda ” cosa cambieresti in una replica low cost appena comprata? “ la maggior parte dei softgunners risponde cosi (fonte www.airsoftmania.it):

grafico

Note: per “gruppo aria” si intendono cilindro/testa pistone/testa cilindro

Un intervento che non era nel test, ma che tutti si sono dichiarati pronti a fare come prima cosa è il reingrassaggio del gearbox con spessoramento con conseguente eliminazione del grasso di pessima qualità impiegato dai cinesi.

Esaminando le risposte dobbiamo tenere conto del fatto che era possibile dare una risposta multipla, per cui chi cambia la molla sicuramente cambia anche qualcos’altro.

E’ proprio “cambio la molla” la risposta più gettonata: tutti o quasi la cambierebbero.

Il motivo è chiaro : per soperire alle varie perdite d’aria e ai difetti di assemblaggio del gearbox, i cari cinesi montano dei molloni ampiamente over joule. Difatti quasi sempre le repliche low cost sono fuori legge e se misurate superano ampiamente il limite.

Altro intervento molto gettonato è il cambio del gruppo aria, anche se a mio parere spesso e volentieri non sono malvaggi (magari hanno bisgno di una aggiustatina, ma una volta sistemati fanno il loro dovere onestamente. Per le boccole bisogna notare che proprio nei low cost si è cominciato ad utilizzare massicciamente le boccole in acciaio (o almeno in metallo) al posto di quelle in plastica a cui mamma Marui ci aveva abituato da anni. Ma anche qui vale il discorso che su una replica diciamo “normale” con un rof medio e una potenza nel limite, anche le care vecchie boccole in plastica fanno il loro dovere. Se sono già partenza dalla fabrica in metallo, allora tanto di guadagnato.

Per gli ingranaggi invece tutti o quasi sono concordi, vanno bene quelli in metallo di serie; in pochi li cambierebbero per marche più blasonate (tanti + soldi, ma pochi benefici in più secondo me!).

E’ chiara una cosa comunque, una replica low cost difficilmente va bene cosi come arriva, richiede un minimo di manutenzione preventiva ed una leggera sistemazione iniziale, ma dopo ti trovi per le mani un fucilozzo più che onesto per quello che costa!



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