marines (U.S.M.C.)
Posted by delta on lug 8, 2011 in vita da club | 0 commentsPremessa: il corpo dei Marines degli Stati Uniti, complice anche il cinema e i fatti di cronaca (vedi lotta al terrorismo, etc.), è probabilmente uno dei corpi armati che più stimolano la fantasia dei softgunners. Ricco di tradizione e storia l’U.S.M.C. (United States Marine Corps) è fonte di mille ispirazioni per noi giocatori che ne ricalchiamo le gesta, l’equipaggiamento, le armi e le attrezzature.

Lo United States Marine Corps, in sigla USMC, anche conosciuto in Italia come Corpo dei Marine o semplicemente Marine, è una delle forze armate degli Stati Uniti.
Anche se nei primi anni dalla fondazione si occupava quasi esclusivamente di sicurezza sulle navi e di operazioni anfibie, il Corpo dei Marine ha avuto un’evoluzione tale da fargli assumere molteplici ruoli, che ne fanno un caso a parte nell’apparato militare degli Stati Uniti.
Il corpo, nonostante abbia solo 203.000 militari in servizio e 40.000 nella riserva, supera in dimensioni le forze armate di quasi tutti i principali paesi del mondo: è più grande, ad esempio dell’Esercito del Regno Unito. Negli USA è la seconda più piccola forza armata e solo la Guardia Costiera, dipendente dal Dipartimento per la Sicurezza Interna ha un organico inferiore.
Le origini.
Il corpo dei Marine costituisce la fanteria di marina, cioè un corpo autonomo, anche se si appoggia largamente alla US Navy, specializzato nelle operazioni anfibie e nelle operazioni in veste di “expeditionary force”. La loro origine si fa risalire al 10 novembre 1775, quando il Congresso americano, mentre era in corso la ribellione contro il governo di Sua Maestà Britannica, stabilì la creazione del corpo dei Continental Marine.Il corpo dei Marines degli stati uniti rispecchiò per molti versi quello della Royal Navy, modello ben conosciuto dai suoi fondatori, che spesso erano anche veterani della marina britannica. Questo corpo, detto anche dei Regular Marines per distinguerli da quelli costituiti dalle singole marine dei differenti stati, o da quelli imbarcati sulle navi private adattate alla guerra di corsa, divenne operativo nel 1776. La prima azione anfibia dei Continental Marines avvenne il 3 marzo 1776, quando 268 uomini sbarcati dalla fregata Alfred occuparono Nassau, nelle Bahamas, catturando, tra l’altro, 88 cannoni e 16.535 proiettili. Nel corso della Guerra d’Indipendenza, i Marine presero parte a svariate battaglie di terra e di mare e persino a due sbarchi in territorio britannico, cooperando con l’Infanterie de Marine francese. La campagna si chiuse, per i Continentals, con l’abbordaggio della HMS Baille nel gennaio 1783; il successivo Trattato di Parigi dell’11 aprile 1783 mise fine alla Rivoluzione Americana.
Nasce il Marine Corp.
Alla fine della Guerra d’Indipendenza seguì una smobilitazione interrotta solamente nel 1798; già l’anno precedente una deliberazione del Congresso aveva stabilito che sulle navi da guerra dell’US Navy vi fosse un distaccamento di 167 Marine ma, in questo caso, si trattava solamente di soldati formalmente dipendenti dalla Marina. L’anno successivo, il segretario di stato per la guerra James McHenry fece presentare a Samuel Sewell, presidente della commissione navale della Camera, la proposta di creare un battaglione denominato Marine Corps. La proposta passò con un emendamento del Senato che ne aumentò l’organico a un reggimento e il presidente John Adams firmò la legge l’11 luglio 1798, festeggiata oggi quale data di fondazione ufficiale del corpo. Il primo impegno dei Marine fu quello che era già stato stabilito, cioè difendere le navi americane dagli attacchi di altre unità e compiere azioni dello stesso tipo, che si conclusero nel febbraio 1801 quando Washington e Parigi cessarono le ostilità. Ci fu una nuova smobilitazione ma i Marine furono ben presto chiamati in azione, questa volta contro i pirati che infestavano il Mediterraneo. La campagna, anche nota come Prima guerra barbaresca si concluse nel giugno 1805, quando il pascià di Tripoli acconsentì ad un accordo di pace con il governo U.S.A.. Il tenente Presley O’Bannon, che in aprile aveva alzato la bandiera a stelle e strisce sulla residenza del Bey Hamet, ebbe in dono la cosiddetta Mameluke Sword, la spada (egiziana) servita poi da modello per quella che gli ufficiali dell’USMC hanno ancora oggi. I primi anni del XIX secolo videro i Marine impegnati soprattutto nella lotta alla pirateria ma questi scontri degenerarono in una nuove ostilità contro la Gran Bretagna. Il 19 agosto 1814, il maggior generale Robert Ross sbarcò con più di 5.000 uomini nel Maryland e puntò su Washington. A difendere la capitale vi erano 6.000 “minutemen” della National Guard e un battaglione di 114 Marine. All’apparire degli inglesi i miliziani si dispersero, ma i Leathernecks (“colletti di cuoio”, dal nome di un accessorio della loro divisa), al comando del Capitano Samuel Miller, con un solo cannone da 18 libbre, ne fermarono l’avanzata per due ore, distruggendo un’intera compagnia nemica. Gli inglesi persero 249 uomini, anche se riuscirono a prendere la capitale. Seguì un periodo oscuro, con due comandanti del corpo sottoposti alla corte marziale per il loro disdicevole comportamento, ma già nel 1820 il corpo era ritornato al suo originario prestigio, riprendendo con lena a combattere la pirateria. In quel periodo l’US Marine Corps era autonomo, ma passava sotto il controllo dell’US Army durante le operazioni a terra e sotto quello dell’US Navy quando era imbarcato, situazione che spesso era fonte di inefficienze. L’8 dicembre 1829, il presidente Andrew Jackson ne chiese l’incorporazione nelle forze di fanteria e artiglieria, ma il Congresso fu sempre a favore dell’autonomia, considerandolo per certi aspetti un’appendice dell’US Navy. Questo stato di cose, che in pratica continua ancora oggi, fu sancito il 30 giugno 1834. Nel 1836 i “colletti di cuoio” furono chiamati a fronteggiare una nuova emergenza, quella legata alle sollevazioni dei nativi. Erano anni nei quali la giovane Unione era alla ricerca dei suoi assetti territoriali, che sfociò l’11 maggio 1846 nella guerra con il Messico. Toccò ai Marine aprire le ostilità e compiere svariati sbarchi che portarono le truppe americane nel cuore del territorio nemico. La campagna si concluse il 2 febbraio 1848 con sostanziali vantaggi per gli Stati Uniti, che ottennero Texas, Nuovo Messico e la California a nord di San Diego. Dal 1843 al 1860 i Marine furono incaricati di un ruolo che divenne in seguito una loro bandiera, cioè la difesa degli ideali di libertà e di democrazia sui quali si fonda la costituzione degli Stati Uniti: l’interdizione del traffico degli schiavi. Dopo il 1850 una nuova emergenza fu rappresentata dalle minacce alle vite e ai beni di cittadini statunitensi in America Latina, in risposta alle quali vi furono sbarchi in Argentina, Nicaragua e Panama. Proprio come sta avvenendo oggi, il XIX secolo, con il suo rapido progresso, causava sussulti in molte parti del mondo, soprattutto dove esistevano popolazioni che non avevano mezzi e volontà per affrontarne lo shock culturale. In quel periodo i Marine si dimostrarono un’efficiente forza di polizia internazionale, come quando sul finire del 1856 intervennero in Cina.
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Fonte: Wikipedia



