Softair, ovvero i giochi di guerra
Posted by delta on feb 15, 2011 in vita da club | Commenti disabilitatiChe cos’è il softair?
E’ difficile dare una risposta esaustiva ad una cosi semplice domanda. Posso rispondere cercando di spiegare che cos’è il softair per me. Il softair è prima di tutto un gioco di squadra, è amicizia, è divertimento, è stare all’aria aperta e tante altre cose ancora.
Il softair, chiamato anche war game, è un gioco di simulazione dove appunto si simulano le azioni, i gesti, le tattiche che si userebbero in guerra. Ma, cosa importantantissima, non è un gioco violento, anche se a prima vista potrebbe sembrarlo.
Come è nato il softair
Il gioco deriva dall’americanissimo paint ball, proibito in italia (poi vedremo perchè) a cui assomiglia proprio perchè come nel paint ball si usano degli “attrezzi” che sparano dei pallini per colpire l’avversario. In realtà nel paint ball, per marcare l’avversario come colpito, si sparano delle specie di palle (calibro 12) piene di vernice, mentre nel soft air gli “attrezzi” usati sparano dei semplici pallini di plastica (esistono anche di altri materiali) con un diametro di 6 mm e dal peso di neanche un grammo (di solito si va dai 0.2 gr ai 0.30 gr o poco più).
Dcevamo prima che il softair è una simulazione di guerra (anche se la definizione è sicuramente restrittiva) ed appunto come tale si usano le attrezzature (spesso delle semplici repliche) che usano i veri soldati. Sicuramente il principale “attrezzo” per giocare a softair è l’ASG - AIR SOFT GUN (letteralmente dall’inglese ARMA ad ARIA MORBIDA) chiamata anche AEG (AIR ELETTRIC GUN). Le ASG sono delle repliche (spesso fedeli) di armi vere con l’unica differenza che non possono sparare come una vera arma ne possono essere trasformate in tali. Queste repliche (che è la definizione comunemente usata delle ASG) possono utilizzare diversi sistemi per “sparare” i pallini di cui parlavamo prima. Le più diffuse sono quelle elettriche, ma ne esistono anche manuali (a molla) o a gas. Oltre alla ASG i giocatori di softair utilizzano la maggior parte delle attrezzature che utilizzerebbe un vero soldato: mimetiche di varie foggie e mimetismi, anfibi, gibernaggi e buffetterie vaire, e chi più ne ha più ne meta. Tutto è lasciato alla fantasia e spesso al portafoglio dei vari giocatori.
Per giocare e divertirsi, chiaramente non è neccessario spendere un patrimonio, si può iniziare con un semplice set-up dal costo di qualche centinaio di euro, anche se spesso, come si suol dire, l’apetito vien mangiando, e non è raro imbattersi in veri appassionati pronti a spendere anche migliaia di euro in repliche e set-up particolari.
Ma veniamo al gioco vero e proprio. Come dicevo, si gioca a squadre, e anche qui la fantasia la fa da padrona. Ci si può dividere in fazioni o squadre, inventarsi le missioni (come conquistare una bandiera, o liberare un ostaggio, etc), l’unica costante, almeno secondo me, è comunque il divertimento. Scopo del gioco è chiaramente vincere il game eventualmente eliminando gli avversari colpendoli con i famosi pallini di cui prima sparati dalle ASG. A differenza del paint ball, nel soft air non c’è modo di capire in maniera certa se si è colpito o meno l’avversario, per cui spetta a quest’ultimo il dovere di dichiararsi qundo colpito (da uno o più pallini). In definitiva quindi è un gioco che premia la lealtà e l’onestà e, non meno importante, il divertimento.



