soft air, come si gioca

Modalità di gioco nel softair: vince la fantasia!

pattuglia

Abbiamo visto che il softair è un gioco di simulazione, si simulano cioè le azioni che si fanno in guerra, ma volersi fermare ad una definizione simile è sicuramente riduttivo. Il softair è anche tante altre cose.

E’ comunque un gioco di squadra il cui scopo è riprodurre, in maniera più o meno fedele, le azioni, le tattiche e le situazioni che si incontrano durante una vera guerra. Lo scopo del gioco in ogni caso non è, come si potrebbe pensare, l’eliminazione dell’avversario (semmai quello è una conseguenza), ma il raggiungimento di un obiettivo fissato a priori all’inizio del gioco (game).

Prima di iniziare a giocare si decidono le regole, le modalità di gioco e gli obiettivi da raggiungere; ci si divide in due o più gruppi e… via la divertimento. Le regole di gioco sono molto varie, ma di solito ci si attiene ai regolamenti ormai diffusi tra i vari club e definite in sede di coordinamenti e associazioni degli stessi. Gli obiettivi posso essere i più disparati e vari possibili: conquistare la bandiera, diffesa e attacco dei campi base, liberazione di ostaggi, ricognizione libera di un territorio, sabotaggio di installazioni, etc.

Conquistare la bandiera. Un gruppo si attesta in difesa di una bandiera e la difende, mentre un altro gruppo deve conquistarla mettendo in atto tutte le azioni (tattiche, logistiche, etc.) necessarie allo scopo.Vince chi raggiunge (la difesa appunto o la conquista) nel tempo definito all’iniziodel gioco l’obiettivo prefissato.

Difesa e attacco dei campi base. In questo caso i due gruppi hanno a disposizione ciascuno un campo base da difendere e nello stesso tempo devono attaccare il campo base avversario. Sta alla organizzazione di ciascun gruppo definire la tattica e l’organizzazione migliore. C’è chi preferirà lasciare tanti uomini in difesa e destinarne pochi all’attacco, mentre altri preferiranno attaccare col massimo delle forze il campo avversario lasciando una sparuta minoranza in diffesa del proprio. Vince chi, nel tempo definito, porta a termine la missione e conquista il campo avversario senza aver subito la conquista del proprio.

Liberazione di ostaggi. In questo caso un gruppo impersona “i cattivi” della situazione e custodisce in un luogo conosciuto o meno uno o più ostaggi da liberare. L’altro gruppo impersona ” i buoni” e deve, mettendo in atto le tattiche che preferisce, liberare i prigionieri senza che questi subiscano danni e siano quindi eliminati dal gioco. Anche in questo caso vince chi primo porta a termine il compito assegnatoli.

Ricognizione di un territorio. In questo caso ci troviamo davanti ad una variante abbastanza tecnica e complessa del gioco. Una fazione di gioco, di solito più numerosa dell’altra, gestisce un territorio più o meno vasto, comprendente alcuni “obiettivi” sensibili da pattugliare e proteggere, mentre compito dell’altra fazione è appunto quello di ricognire il suddetto territorio, rilevando gli obiettivi (lo scopo puà essere solamente il rilevarli prendendo nota della posizione e della consistenza degli stessi o anche attaccarli e distruggerli) eventualmente senza farsi scoprire.

Pattuglia in navigazione

Due giocatori fanno il punto con GPS e cartina


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